Recensione YAKUZA 6: The song of life – Il capitolo finale di Kazuma Kiryu

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DATA DI USCITA: 17/04/2018
LINGUA: GIAPPONESE (Doppiaggio )INGLESE (Sottotitoli)
PREZZO: 59,99€ (Edizione Essence of art)
PIATTAFORMA: Esclusiva PS4
GENERE: Avventura dimanica
NUMERO GIOCATORI: 1 | 2 (Solo minigiochi)
PEGI: 18

TRAMA:

Kazuma Kiryu, una delle poche leggende rimaste della yakuza, accetta di farsi arrestare per 3 anni, per poter ripulire le macchie del suo passato e permettere alla propria figlia adottiva Haruka di condurre una vita normale, senza essere giudicata da tutti. Haruka, una giovane e famosa idola, aveva da poco confessato in diretta, davanti a milioni di fan, di essere un membro della famiglia di Kiryu, creando grandissimo scalpore.

 

Una volta uscito di prigione, Kiryu, che adesso ha 48 anni, scopre che Haruka, è scomparsa dall’orfanotrofio.

La pista che sta seguendo lo porta a Kamurucho, dove scopre che la figlia è stata colpita “accidentalmente” da un’auto e ora giace in coma.

Come se non bastasse, Haruka ha ora un figlio di cui Kiryu deve prendersi cura. Con un bambino tra le braccia, Kiryu si reca alla città balneare di Onomichi, per scoprire la verità su Haruka, suo figlio e un segreto terribile che la yakuza di Hiroshima sta nascondendo.

CARATTERISTICHE:

I personaggi sono molto realistici e incredibilmente espressivi. Discrete le animazioni, che a volte però risultano un pò troppo artificiali.

Il doppiaggio giapponese è magnifico (anche se ancora non sono riuscito a trovare un doppiaggio giapponese pessimo!).
La mancanza dei sottotitoli italiani può risultare pesante (anche per chi se la cava con la lingua inglese), soprattutto se giocate a Yakuza per la prima volta.

La colonna sonora si abbina perfettamente ad ogni scena, permettendoci di immergerci ancora di più nelle varie vicende.

Questo gioco sfrutta il “Dragon Engine”, un nuovo motore grafico svillupato appositamente per Yakuza 6 e che verrà utilizzato anche per i prossimi capitoli.

Oltre alla funzione di salvataggio manuale, è presente anche il salvataggio automatico.

GAMEPLAY

Se pensate di mettervi davanti alla TV e iniziare a giocare, ho una brutta notizia per voi. Yakuza 6 ha un’introduzione molto lunga e dovrete aspettare un pò prima di poter iniziare a giocare sul serio. Non che questa cosa sia nuova nel mondo di Yakuza, ma in questo titolo in particolare, la pazienza di cui avrete bisogno sarà maggiore. Attenzione però, non pretendete questa cosa come un punto negativo: Nonostante proceda lentamente, il gioco non annoia mai.

All’interno del gioco abbiamo una mini-mappa che indica l’obiettivo da raggiungere e il principale scopo del gioco è quello di raggiungere determinati posti per proseguire con la storia. Durante il nostro cammino, ci imbatteremo in alcuni clan con cui ci ritroveremo a combattere. Oltre ai gruppi che ci sbarrano la strada, dovremo stare attenti a quelli che si aggirano lungo le vie. Basterà andargli incontro o farci notare per dare il via ad un inseguimento che sfocerà in una lotta. Se il linea generale il combattimento è molto “gratificante” dal punto di vista di controlli e giocabilità, quando ci si ritrova a sconfiggere più nemici contemporaneamente, il combattimento diventa un pò ripetitivo e ci costringe ad assumere la tattica “mordi e fuggi” o ad afferrare in continuazione un nemico per farlo ruotare e colpire gli altri.

Il gioco pone varie limitazioni all’esplorazione, costringendoci ad intraprendere un percorso “forzato” per raggiungere l’obiettivo, senza dare la libertà al giocatore di perdersi in grosse esplorazioni.

Nonostante questo però, girare per la varie vie (molto curate e ricchissime di dettagli) e entrare nei negozi, è qualcosa di davvero sensazionale. Io non sono un grande fan della visuale in prima persona, ma ho voluto concedermi un pò di esplorazione in prima persona, per immergermi ancora di più nelle bellissime riproduzioni di Kamurocho e Onomichi. Vi assicuro che avrete la sensazione di trovarvi davvero lì.

Avanzando nel gioco accumuleremo dei punti che potremo utilizzare per potenziare le varie abilità di Kiryu: salute, attacco, difesa, evasione e heat gauge.
Nella schermata è presente una tabella con i punti accumulati e i punti necessari per fare l’upgrade, indicati nella riga di ogni abilità.

Durante la nostra “avventura” alcuni personaggi ci proporranno delle missioni secondarie, che potremo accettare subito o in un secondo momento.

MINIGIOCHI:

Una delle peucliarità di questa serie sta nei minigiochi.

Nei club SEGA è possibile giocare a tanti classici, tra cui Puyo Puyo e Virtua Fighter V: Final Showdown, giocabili anche in multiplayer. (vi assicuro che vi ritroverete a perdere ore e ore a giocare ai minigiochi, dimenticandovi completamente i vostri obiettivi primari! :D)

Non mancano giochi hot, come il Cabaret club o la Live Chat erotica. Questa è solo un piccola quantità dei minigiochi disponibili in questo capitolo.

Anche giocando ai minigiochi, accumuleremo punti utilizzabili per il miglioramento delle varie abilità.

Un’altra aggiunta è il Clan Creator, che permette di creare la propria gang e combattere con i clan rivali che si aggirano nelle strade di Kamurocho. Funziona come un gioco strategico in tempo reale. Crei il tuo team e invii le unità a combattere. I combattimenti avvengono in automatico.

POSSO GIOCARE YAKUZA 6 ANCHE SE NON HO GIOCATO I CAPITOLI PRECEDENTI?

Sicuramente, giocare i capitoli precedenti può aiutare a godersi ancora di più il gioco e a carpirne ogni minima sfaccettatura. Tuttavia, puoi ugualmente giocare questo capitolo senza aver giocato i precedenti. Grazie ad un riassunto iniziale delle ultime vicende dello scorso capitolo e ad una trama  molto chiara, anche i neofiti potranno giocare Yakuza 6 senza alcuna difficoltà. In aggiunta, durante l’introduzione, Kazuma avrà una “visione” in ospedale, che permetterà al giocatore di fare un excursus e conoscere meglio alcuni dei personaggi fondamentali di questo gioco.

CONCLUSIONI

In conclusione, Yakuza 6 ha tutte le carte in tavola per essere un must have per i possessori di PS4, soprattutto se siete dei veterani della serie. Nonstante i combattimenti non siano così degni di nota e in linea generale non si abbia la sensazione di una “conclusione epica”, Yakuza 6 è un gioco che vi consiglio assolutamente!

VOTO: 7.5/10 (Un voto che cala soprattutto per l’ulteriore mancanza di sottotitoli localizzati).


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